Home » Consigli per te! » Blog » Riscaldamento domestico, come sceglierlo?

Riscaldamento domestico, come sceglierlo?

Trova con noi la soluzione migliore per riscaldare la tua casa

Con l’approssimarsi dell’inverno non possiamo farci cogliere impreparati dal freddo. Ecco perché chi vive in una casa nuova, o chi non dispone ancora di un impianto di riscaldamento, si trova a dover risolvere in breve tempo la questione. Rispetto al passato, oggi scegliere la soluzione migliore implica doversi preoccupare anche del risparmio energetico. Se fino a poco tempo fa il tema ambientale era a discrezione dei singoli, oggi ha lasciato il campo a normative europee ben precise. Questo ha comportato una serie di vantaggi e di svantaggi. Se da una parte è lievitato il costo dell’ammodernamento degli edifici e degli impianti di riscaldamento, dall’altra si è avuto un netto risparmio in bolletta e detrazioni fiscali fino al 65% per le spese sostenute. Bisogna quindi, prima di tutto, essere molto attenti alle leggi e alle certificazioni richieste.

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE)

Il certificato energetico è l’attestato di un edificio sullo stato dell’isolamento termico e del consumo energetico. Il documento è redatto da un tecnico abilitato tramite un sopralluogo alla casa. La legge prevede che tale certificazione vada consegnata all’acquirente o all’affittuario in caso di compravendita immobiliare e per le locazioni di interi edifici. Copia dell’APE deve, infatti, essere allegata al contratto. Dal primo ottobre 2015 sono entrate in vigore le nuove linee guida nazionali per la classificazione energetica degli edifici e la redazione del modello dell’APE (decreti attuativi della legge 90/2013 di conversione del Decreto Legislativo 63 del giugno 2013). Oltre a questo documento anche le nuove etichette energetiche per gli impianti di riscaldamento impongono ai cittadini di documentarsi su un settore in continua evoluzione.

Scegli la fonte energetica giusta per te

A seconda a delle tue esigenze e degli obiettivi che intendi raggiungere, esempio risparmio economico o attenzione all’ambiente, dovrai selezionare la fonte energetica più adatta a te. Tra le principali ci sono:

  • Legna, pellet o biomassa
  • Condensazione a gas
  • Sistema ibrido
  • Pompe di calore
  • Fotovoltaico

Legna, pellet o biomassa

Se hai a disposizione uno spazio considerevole da destinare all’impianto di riscaldamento, puoi considerare impianti a legna o pellet. Sarà necessario avere uno spazio per lo stoccaggio del legno con un serbatoio e un impianto di medie dimensioni. In questo modo sarai totalmente indipendente dalle variazione di prezzo dei combustibili ma soprattutto ti doterai di un impianto ecocompatibile.

Condensazione a gas

Se hai già un impianto a gas e hai a disposizione poco spazio per l’impianto di riscaldamento, la caldaia a condensazione a gas potrebbe essere la soluzione per te. Sfrutta efficacemente il calore scaturito dalla combustione di gas, o gasolio, ed utilizza a tale scopo anche l’energia termica latente del vapore acqueo. Questo produce ulteriore calore che consente alle caldaie a condensazione di raggiungere un rendimento fino al 98% con grande risparmio di energia e riduzione di CO2.

Sistema ibrido

Il sistema ibrido è una soluzione di riscaldamento innovativa, già predisposta per gli sviluppi del mercato dell’energia elettrica.  Il dispositivo (o impianto) ha più generatori di calore alimentati da diverse fonti di energia: di solito un combustibile fossile e una fonte rinnovabile. Se hai un impianto fotovoltaico e vuoi ottimizzare l’energia autoprodotta, questa soluzione è ottimale. L’impianto ibrido, infatti, dà priorità di volta in volta alla fonte rinnovabile o alla caldaia a gas a seconda di ciò che risulta più vantaggioso. In questo modo il risparmio economico è doppiamente garantito.

Pompe di calore

Se invece hai già un riscaldamento a pavimento, una casa ben isolata termicamente e puoi effettuare uno scavo nella tua proprietà, l’impianto a pompe di calore è l’opzione giusta. Nel ciclo di una pompa di calore, il gas assorbe calore dalla fonte naturale e poi, a seguito di una compressione che ne aumenta la temperatura, lo cede all’impianto di riscaldamento. Non otterrai solo riscaldamento però, con questo sistema avrai un impianto ambivalente per riscaldare e raffreddare. Sarà necessario solo

avere uno spazio esterno per installare un apparecchio di medie dimensioni.

Fotovoltaico

Se vuoi sfruttare l’energia pulita del sole per acqua calda e a supporto del sistema di riscaldamento, scegli i pannelli solari. Conditio sine qua non è l’esposizione ai raggi solari del tetto per tutto l’anno. In questo modo produrrai energia elettrica in maniera autonoma ad un costo molto più basso rispetto alle altre fonti di energia elettrica. Non solo, contribuirai concretamente alla salvaguardia dell’ambiente, riducendo l’inquinamento e preservando l’ambiente e le risorse naturali.

Come installare l’impianto di riscaldamento?

L’impianto di riscaldamento può essere installato in modi diversi a seconda dell’effetto che si intende ottenere. Possiamo avere diverse tipologie di riscaldamento:

  1. Messo a battiscopa
  2. A pavimento
  3. Sul soffitto
  4. A infrarossi

In particolare tra le tecnologie più all’avanguardia, il riscaldamento a infrarossi sfrutta i vantaggi dell’irradiamento attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza, anziché l’aria. Minima sarà quindi la dispersione di calore, combattendo efficacemente anche l’umidità degli ambienti. L’impianto non solleva polvere né crea ingombro.

Se vuoi scoprire con noi le differenze di questi 4 sistemi e i relativi svantaggi e vantaggi continua a seguire il blog di Sosmastro!